Incontrare la vita nella morte

Buddhismo tibetano
02 Dicembre 21:00 - 04 Dicembre 13:00
Insegnante: 
Ghesce Tenzin Tenphel
Livello: 
Iniziale
Livello: 
Facile
Dove: 
Istituto Lama Tzong Khapa

L'argomento introdotto un anno fa da venerabile Ghesce Tenzin Tenphel viene riproposto per fornire approfondimenti e nuovi spunti di riflessione per imparare a considerare la morte un processo naturale e implicito della vita stessa.

Dal punto di vista buddhista questa vita è solo una delle infinite vite già vissute in passato e che vivremo in futuro. 
Morire è un passaggio complesso, che tuttavia può diventare semplice, come lasciare un vestito vecchio per assumerne uno nuovo, con la rinascita.

In un certo senso potremmo dire che il buddhismo considera il corpo come un abito un po' speciale, che indossiamo fin dal momento della fecondazione e che cresce con noi, in modo talmente unitario con il nostro flusso mentale che finiamo con l'identificarci col nostro corpo e dimenticarci che siamo altro. Per questo abbiamo paura di morire, di annientarci insieme al corpo. Morire bene, per il buddhismo, è come lasciare questo corpo come un vecchio vestito, con la serenità di stare affrontando un passaggio che ci porterà in altre esistenze, in altre reincarnazioni. Poiché è una fase importante, il buddhismo tibetano spiega dettagliatamente i vari momenti della morte, dello stato intermedio verso la rinascita e della rinascita. Un'analisi molto interessante anche per gli scettici.

 

Fuori degli orari del corso, i partecipanti potranno assistere a lezioni di yoga integrale guidate da mariella Castagnino

Prezzo: 
€ 60,00
Note biografiche: 
Ghesce Tenzin Tenphel è monaco e maestro spirituale tibetano, proveniente dall’università monastica di Sera Je. Ha conseguito il titolo di Ghesce Lharampa, il più alto riconoscimento negli studi classici tibetani, e ha continuato gli studi e la pratica nel collegio tantrico del Gyuto. Braccio destro di Ghesce Ciampa Ghiatso in Italia, fin dal 1998, ha insegnato nel Basic Program e nel Masters Program (dove a volte sostituisce Khensur Rinpoce) e attualmente in corsi di fine settimana, anche in altri centri italiani. E’ particolarmente apprezzato per la sua chiarezza espositiva, per una radiante serenità e uno spiccato senso dell’humour, qualità che gli hanno permesso di interessare sempre di più anche i giovani.