Meditazione di consapevolezza per lo sviluppo interiore, ritiro multidisciplinare guidato da rappresentanti di tre tradizioni buddhiste
Meditazione di consapevolezza per lo sviluppo interiore, ritiro multidisciplinare guidato da rappresentanti di tre tradizioni buddhiste
Ispirato dalle reliquie del Buddha esposte a Roma pochi giorni fa, nasce la proposta di questo ritiro che, per la prima volta all'Istituto Lama Tzong Khapa, riunisce tre tradizioni buddhiste, theravada, tendai e tibetana in un'unica condivisione di diverse tecniche meditative, via di mezzo tra impegno concentrativo e rilassamento contemplativo.
Guideranno il ritiro, venerabile Raffaello Longo da nove anni monaco nel buddhismo tibetano, venerabile Franz Zampiero, monaco di tradizione giapponese tendai e Flavio Pelliconi, formazione theravada.
Il ritiro è aperto a tutti indipendentemente dal proprio credo e dalla propria esperienza di buddhismo. L'intensità delle sessioni di meditazioni sarà bilanciata da lezioni di yoga per il rilassamento del corpo e da momenti di attività condivisi con la comunità residente.
Non è richiesta la quota corso ma solo un'offerta a discrezione delle proprie possibilità.
Indicazioni sul programma
Le giornate saranno organizzate in due parti:
al mattino, fino al suono della campana di metà pranzo, osserveremo il rigoroso silenzio; si inizierà con attività di yoga al risveglio per proseguire con sessioni alternate di meditazione seduta e camminata secondo la tradizione vipassana.
Il momento dopo pranzo verrà dedicato al karmayoga, piccoli lavori che svolgeremo insieme alla comunità residente in cui porteremo la nostra attenzione alla dedica del nostro operato per il beneficio degli altri.
Dal pomeriggio fino alle 7.30 della sera proseguiremo con sessioni di meditazione sulla consapevolezza e sessioni si meditazione analitica, accompagnate da recitazioni condivise dalle tre tradizioni presenti.
Sono consigliati abiti comodi e larghi, adatti alla meditazione.
L'Istituto dispone di cuscini e tappeti per la meditazione e lo yoga ma consigliamo a chi ne ha di propri, di portarli con sé.
L'ultima notte del ritiro, in coincidenza con la notte di capodanno, sono previsti
festeggiamenti insieme alla comunità residente
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Flavio Pelliconi, nato a Milano nel 1950, ha cominciato fin da ragazzo a interessarsi alla meditazione, che ha poi praticato sotto la guida di vari insegnanti di diverse tradizioni religiose, tra i quali Sant Ajaib Singh, Padre Bede Griffiths e Raimon Panikkar. Nel 1980 incontrò la meditazione vipassanā, che da allora pratica ininterrottamente avendo seguito, negli anni, molte decine di ritiri sotto la guida di Madre Sayamagyi, la più stretta collaboratrice del grande maestro Birmano Sayagyi U Ba Khin. Durante alcuni di questi ritiri ha anche ricevuto tre volte l'ordinazione a Bhikkhu, col nome di Munikumara, smettendo, però, l'abito monastico ogni volta al termine del periodo di ritiro. Dal 1985 collabora con la Fondazione Maitreya e con le riviste Pāramitā e Dharma. Dopo aver lavorato per un importante quotidiano milanese per oltre 30 anni, andato in pensione è ora libero di dedicare il proprio tempo alla diffusione della conoscenza del buddhismo con spirito universalistico e unitario (Ekayāna), gratuitamente e senza fini di lucro. Dal 2006 coordina le attività del Centro Maitreya Milano e guida regolarmente sessioni e corsi di meditazione vipassanā integrando la tecnica tradizionale con tecniche innovative di consapevolezza corporea e mentale.
Il monaco Franz Zampiero inizia il suo percorso religioso frequentando centri buddhisti di tradizione tibetana e della tradizione giapponese Soto-shu Zen presenti in Italia.
Nel ’99 si reca si reca in Giappone dove viene accettato dall’ordine Shugendo e dopo un periodo di noviziato riceve l’ ordinazione di Yamabushi (monaco di montagna) con il nome religioso di Seiun.
Dopo qualche anno diviene discepolo personale del Granmaestro Rev. Shimazu Kokai. Ancora oggi mantiene un rapporto di discepolato approfondendo le pratiche e gli insegnamenti della tradizione del buddhismo di montagna. Nel 2004 viene introdotto dal suo maestro al Maestro Rev. Ichishima Shoshin 36° abate del tempio Senzoji Tenryuzan e Kangaku (consigliere) dell’ordine Tendai-shu (scuola mahayana-vajrayana), diventando suo discepolo personale col nome di Fushin. Riceve da quest’ ultimo la trasmissione orale riguardo diverse tecniche di meditazione.
Nel 2008 riceve in Srilanka l’ordinazione secondo la tradizione buddhista Theravada.
Grazie alle sue ordinazioni e forte del supporto dei suoi due maestri, il monaco Seiun si identifica come monaco del“Veicolo di Buddha” in accordo con la filosofia Tendai di Saicho che vede in tutte le diverse pratiche di Theravada, Mahayana e Vajrayana la manifestazione dell’Unico Veicolo o Ekayana.
Franz Zampiero è anche maestro di antiche arti marziali (ko-bujutsu), come Jujutsu, Taijutsu, Kempo, Bugei .
Oggi guida la scuola Sakushinkan organizzando corsi di antiche arti marziali ma anche di Goshinjutsu (difesa personale e prevenzione del pericolo), nonché su tecniche di antica medicina.
Venerabile Raffaello Longo ha lasciato Milano nel '78 per dedicare la sua vita al buddhismo tibetano e in particolare per contribuire alla preservazione della tradizione ghelugpa attraverso le attività dell'Istituto Lama Tzong Khapa fin dai primi anni della sua fondazione. Ha trascorso 25 anni da laico vivendo a contatto stretto con innumerevoli e saggi maestri residenti e di passaggio nel monastero di Pomaia tra i quali Ghesce Yeshe Tobthen, Lama Thubten Yeshe, Gomo Tulku, Lama Zopa Rinpoce ricevendo da loro insegnamenti di sutra e di tantra e prestando spesso la sua opera come traduttore durante gli insegnamenti.
Nel 2003 riceve l'ordinazione dal suo principale maestro venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso Rinpoce, dal quale ha avuto la grande e rara fortuna di osservare oltre che la filosofia e la tecnica meditativa, l'applicazione della saggezza e della compassione applicate in pratica nella vita quotidiana, traendone una profonda esperienza personale.
Oggi Raffaello Longo, seguendo i consigli del suo maestro, lavora attivamente per la collaborazione tra le varie tradizione buddhiste riconosciute e presenti in Italia come presidente dell'UBI, Unione Buddhista Italiana e dell’Istituto Lama Tzong Khapa.
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